Abbandoni e adozioni: cosa fare? PDF Stampa E-mail
Scritto da ventus85   
Martedì 07 Ottobre 2014 21:07

Finita l’estate è, purtroppo, tempo di bilanci sugli abbandoni. Nonostante tanti appelli e leggi che vietano l’abbandono degli animali, quest'anno il numero di abbandoni è aumentato. E’ aumentato in ogni zona d’Italia, anche nel nostro Valdarno. In alcune zone, rispetto allo scorso anno, è aumentato anche molto, a volte anche sopra il 30%. Nella nostra zona (stiamo parlando di Cavriglia, dove l’associazione ha la sede e opera in maggior misura) tuttavia, grazie a un'attenta politica di sterilizzazione, gli abbandoni nelle colonie del territorio e le richieste di aiuto da parte di cittadini cavrigliesi per gattini nati o trovati, sono state molte meno. Le richieste di aiuto sono infatti pervenute soprattutto dalla vallata (San Giovanni Valdarno, Montevarchi etc etc).

 

Un fenomeno poco diffuso fino a poco tempo fa è quello dell’abbandono o della richiesta di accoglienza di gatti adulti. Le motivazioni più frequenti riscontrate sono: la perdita del lavoro (circa il 70%), la perdita della casa e quindi il nuovo trasferimento in un’altra residenza, l’insorgere di allergie e, purtroppo, la separazioni tra coniugi. La conseguenza più immediata è che nella nostra sede vivono ormai stabilmente 6 gatti adulti, oltre a numerosi gattini, questi ultimi fortunatamente di passaggio (in attesa di adozione).

 

Inoltre fino a pochi anni fa si parlava di abbandono degli animali riferendoci solo a cani e gatti, mentre adesso vengono abbandonati anche criceti, pappagalli, conigli e altri animali domestici. Vengono lasciati nei posti più disparati, qualche volta anche rinchiusi in un sacchetto dentro un cassonetto della spazzatura, destinati a morte certa se non si fanno sentire e non passa una persona che li salva. E' capitato anche di trovare in un sacchetto chiuso anche più gattini appena nati e questo fa pensare ancora di più quanto possa essere cattivo l'uomo.

 

Ci sono però delle belle notizie! Il numero di adozioni che siamo riusciti a fare quest'anno è buono: attualmente siamo a circa un centinaio. Come ci si può aspettare c’è stato buio quasi assoluto a luglio e agosto, mentre i mesi di giugno e settembre sono stati buoni. Un fatto importante è il seguente: chi ne prende uno, dopo un po' spesso ne adotta anche un altro. La motivazione principale è che i padroni, essendo per buona parte della giornata fuori per lavoro, pensano che almeno in due si fanno compagnia.

 

L’associazione Pronatura Valdarno da i gatti in adozione con il proprio libretto sanitario, sverminati, spulciati e con il primo vaccino (se adottati dopo i due mesi, come viene cercato di fare). Ogni adozione prevede la firma di un accordo di adozione nel quale sono previsti controlli post-affido e la sterilizzazione obbligatoria. Quando ci chiamano perché hanno trovato un gatto abbandonato è necessario, come prima cosa, cercare di capire se, in attesa di adozione, lo possono tenere le persone che lo hanno trovato. Infatti spesso è possibile accogliere i gattini trovati direttamente in associazione: questo perchè magari abbiamo casi di gastroenterite, calivirosi, tigna, ecc. Il sovraffollamento spesso causa queste problematiche. Nel caso in cui colui che fa la segnalazione non può tenere il gatto e noi non possiamo accoglierlo in sede, ci rivolgiamo ai nostri volontari che lo accolgono temporaneamente in casa. E’ da sottolineare che coloro che fanno le segnalazioni non vengono mai lasciati soli. Daniela, che si occupa della segreteria, tiene sempre contatti e gira le eventuali richieste di adozione. Talvolta capita di mettere annunci, soprattutto sulla nostra pagina facebook e sul nostro sito, anche di mici non gestiti direttamente da noi. Si sente spesso dire in giro la rivalità che corre tra le diverse associazioni, ma noi crediamo che non ci deve essere attrito tra di esse perché il primo fine di tutte è quello di far stare bene gli animali.Se viene trovato un animale (un gatto, un cane etc etc) consigliamo sempre di portarlo subito dal veterinario. L’ambulatorio Faenzi-Lumeggi di Montevarchi è quello verso il quale l’associazione indirizza, di solito, le persone. In casi reali di necessità l’associazione paga parte delle spese del veterinario. Come la maggior parte delle associazioni presenti nel territorio i soldi non sono molti e i volontari cercano di contenere il più possibile i costi. L’associazione non riceve soldi pubblici e riesce ad avere qualche soldo grazie alla vendita del gattendario alla fine dell’anno, alle lotterie, alle tessere di socio, alle (purtroppo poche) donazioni e al Comune di Cavriglia (che ogni anno da un aiuto economico per il controllo delle nascite nelle colonie).

Chi vuole adottare un animale presso la nostra associazione, può contattarci al 331-7650255 o tramite la nostra pagina su Facebook.

 
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