La storia di Omero PDF Stampa E-mail
Scritto da ventus85   
Martedì 15 Novembre 2011 20:24

Tratto da una storia vera.

Autrice della storia e amica di Omero: Carla 

So che molti di voi si chiederanno con curiosità e tenerezza la ragione del mio occhietto

mancante, e dell'altro malandato.

Approtto dell'opportunità che i potenti mezzi della tecnologia mi danno per raccontarvi

brevemente la mia storia.

Sono stato gettato 10 anni fa, in una cocente estate, sul lungomare di Gaeta, in un

cassonetto dell'immondizia, malaticcio ma ancora vivo. E' stato udito per caso un mio

lamento (si poteva pensare che fosse quello di un bambino), e sono stato raccolto da quella

che sarebbe potuta divenire la mia tomba.

I miei occhi erano in pessime condizioni, molto infettati, uno era fuori dall'orbita,

l'altro era gono e chiuso, ma ero un micetto forte, e infatti respiravo ancora bene ed

avevo addirittura appetito!

Fino a qualche settimana dopo il mio ritrovamento ero ancora cieco, poi un occhio ha

recuperato le sue funzioni, anche se mai completamente. Per l'altro non c'è stato nulla da

fare: per qualche anno è stato tenuto al suo posto, sebbene fosse inutile, ma poiché ogni

tanto si riammalava e mi faceva star male, si decise di togliermelo. Beh, io mi sento bello

lo stesso! E da quando l'occhio malato non c'è più, scoppio di salute!

Ora la mia foto viaggia in Internet, e molti possono ammirare la mia bellezza grazie

alla generosità di chi mi ha salvato la vita e adottato con amore.

Mi piacerebbe che tra tutti coloro che possono guardarmi in volto capiti per caso

anche chi, quel giorno, ebbe il coraggio di gettare un gattino malconcio e ancora vivo in

un rovente e puzzolente cassonetto!

P.S. Io sono Omero, e non è un caso che mi chiamo così. Si dice che questo sia il nome

di un poeta cieco (come ero io da piccolino) e famoso (anche se della sua reale esistenza

non si ha certezza), vissuto in Grecia secoli fa, che ha scritto splendidi poemi.

Omero 

 
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